Campionato di Eccellenza Fvg
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06.02.05
Serie D
Pazzesco Tomei: gol al 92' e salva l'Itala Sm!
ITALA SAN MARCO 1
MONTECCHIO 1
MARCATORI: st 44’ Alban, 47’ Tomei.
ITALA SAN MARCO: Tomei 7.5, Visintin 6.5, Iussa 6, Bernecich 7, Buonocunto 6.5, Carli 6, Cerar 6 (st 28’ Fedele sv), Margherita 6, Vosca 6.5, Neto Pereira 6, Gambino 6.
MONTECCHIO MAGGIORE: Posocco 7, Cipriani 5, Cegalin 5.5, Bianchini 6, Noro 6, Alban 6.5, Arcuri 5, Dei Rossi 5.5, Clementi 6 (st 30’ Barichello 6), Carraro 5.5, Pugliani 5.5. All.Bonente.
ARBITRO: Iovine di Arco.
NOTE: ammoniti Posocco, Cipriani, Noro ed Arcuri. Corner 12-2 per l’Itala San Marco, spettatori 450 circa.
GRADISCA D’ISONZO- Stacco imperioso, zuccata precisa, palla nell’angolino. Sembra l’ennesima descrizione di un gol di bomber Vosca, e invece stavolta tocca commentare la folle prodezza di uno che, per il mestiere che ha scelto, solitamente i gol dovrebbe limitarsi a sventarli. Grazie alla disperazione ed alla lucida follia del proprio portiere Matteo Tomei, l’Itala San Marco ha evitato un’ingiusta sconfitta appena un attimo prima che le campane suonassero a morto. E’ il secondo minuto di recupero: da 3’ la squadra di casa è sotto choc per il vantaggio dei vicentini, arrivato con il primo vero tiro nello specchio della porta. Il piccolo centrocampista Alban ha indovinato un gran gol ma parte della responsabilità, come vedremo, va ascritta anche a Tomei. Sull’ennesimo corner collezionato dai gradiscani allora decide di salire anche lui, frustrato da una domenica poco impegnativa eppure egualmente amara, per sé e per i compagni. E confeziona il gol-miracolo, con fiuto da attaccante vero, che permette all’Itala San Marco di evitare la sconfitta e di non lasciarsi scappare il Montebelluna. Giornata da ricordare. Il tecnico di casa riabbraccia finalmente le stelle Vosca e Neto e le affianca a Gambino, ma deve reinventare un qualcosa in mezzo al campo per le assenze dello squalificato Peroni e dell’infortunato Degrassi. I sostituti sono Buonocunto e Bernecich, con Iussa a fare il marcatore. Il suo collega Bonente opta per un abbottonatissimo 4-5-1 nel quale il solo Clementi prova a punzecchiare, mentre gli altri badano più che altro a spezzare le trame altrui e poi, se avanza tempo, ad imbastire qualche ripartenza. La gara non a caso pare non decollare mai, e bisogna attendere i 17’ per un brivido: punizione a girare di Margherita, Buonocunto e Visintin si vedono sbucare la palla davanti ma non riescono a deviare. Una debole girata a lato di Clementi 1’ più tardi sarà l’unica traccia del Montecchio nel primo tempo. Non che l’Itala riesca a produrre di più: il montecchio è chiuso a doppia mandata. Neto indovina un corridoio per Gambino, ma la chance è sventata dall’uscita sui piedi dell’attaccante da parte di Posocco. Quindi lo stesso Gambino saluta Cegalin e centra un gran traversone con Vosca che anticipa il portiere ma poi non riesce a chiudere per l’opposizione di Noro. La squadra di casa vorrebbe il penalty al 41’: lancio dalle retrovie e Vosca si scontra col portiere in uscita. Per il signor Iovine doppia indecisione: solo punizione e solo giallo per Posocco. Nella ripresa è altra Itala, anche se gli spazi rimangono angusti per tentare di passare: dopo appena 50” Vosca allarga per Bernecich, la cui conclusione di giro è deviata in corner dall’estremo ospite. Subito dopo palla dentro di Margherita e capolavoro nel controllo di Vosca, che arpiona la sfera eludendo il marcatore ma poi vede la conclusione stamparsi sul palo. E’forcing, con tutto un succedersi di mischie e, per quanto concerne il Montecchio, con un ricorso quasi scientifico al fallo tattico. La gara pare stregata e la beffa è pure in agguato: se ne accorgono tutti, quando Tomei deve superarsi sulla punizione di Barrichello. Un giro di lancette dopo il patatrac: lo stesso guardiano gradiscano pecca nel rinvio ed aziona Barichello, gran taglio dentro di Alban sui cui piedi deve uscire ancora Tomei proprio al limite: ma la sfera resta lì e lo stesso Alban indovina un lob che si infila fra la traversa e la testa del difensore Visintin. Sembra finita, invece Tomei si traveste da Batman e sul corner di Robin-Margherita centra l’incredibile rete liberatoria.








