Classifica

Campionato di Eccellenza Fvg

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05.01.04
Serie D
L'Itala Sm cade a San Vito: primo stop 2004
SANVITESE 1 ITALA SAN MARCO 0 MARCATORE: st 40’ Mainardis SANVITESE: Della Sala 6, Campaner 7.5, Giacomini 6.5, Giraldi 7.5, Tomasetig 6, Giordano 7, Giorgi 7 (st 28’Lardieri 7), Lenarduzzi 6, Vendrame 6.5, Poles 6.5 (st 17’Mainardis 7), Ferino 6.5. All. Bazeu. ITALA SAN MARCO: Zanier 6.5, D.Visintin 6 (st 17’Giorgini 6), Sehovic 6.5, Reder 6.5, Peroni 6, Carli 6, Blasina 5.5 (st 1’Iussa 6), Buonocunto 6, Vosca 6, Neto Pereira 5.5 (st 38’Favero sv), Cerar 5.5. All.Moretto. ARBITRO: Vaccaro di Milano. NOTE: ammoniti Reder, Vosca, Iussa, Giorgini, Campaner e Lenarduzzi. Corner 5-3 per l’Itala San Marco, spettatori 850 circa. SAN VITO AL TAGLIAMENTO- Era un derby in cui si incrociavano due destini opposti, quello fra una Sanvitese smaniosa di voltare pagina ed una capolista desiderosa di continuare la fuga in vetta. Ecco, forse la differenza sta tutta lì: la smania e la fame della linea verde di Bazeu (sei under in campo dal 1’) contro quello che, fra le fila della squadra di Moretto, è rimasto appunto solo un pio desiderio. E così il primo match dell’anno nuovo fa rima con l’aggancio del Portosummaga ed il pericoloso avvicinarsi del Bassano: la solitaria fuga biancoblu è finita, durava da settembre. Dopo un primo tempo equilibrato e molto tattico, nella ripresa per gli isontini si è accesa una preoccupante spia della benzina (fisica? mentale?) mentre i biancorossi, pur spuntati in avanti, sono cresciuti sino all’episodio decisivo. Nello stipatissimo impianto di casa, Bazeu deve fare ancora a meno di Zanardo e Cesca; formazione tipo, invece, per Moretto. Sono gli ospiti a partire col cipiglio della grande: al 7’ il corner di Neto viene respinto a fatica ed è il lungagnone Blasina a tentare la girata, alta sulla traversa. Al 15’ Neto se ne va sulla sinistra, forse con un braccio, e centra un tiro cross sul quale è ancora Blasina a subentrare trovando sulla linea il salvataggio decisivo. Ma è proprio nella posizione del giovanotto che, col passare dei minuti, la Sanvitese cerca di sfondare: i tre incursori che Bazeu lascia dietro a Vendrame hanno il merito di non dare riferimenti alla difesa biancoblu ed al contempo di chiudere ogni varco quando questa riavvia l’azione. Un rompicampo cui l’Itala raramente trova soluzione, mentre in fase offensiva la Sanvitese inizia a macinare, anche se latita il passaggio illuminante. In ogni caso, al 22’ un’ingenuità di Blasina innesca in area Vendrame che di giro centra il palo interno. Al 27’Giorgi tocca in profondità nel cuore dei 16 metri per Poles che sbaglia la misura dell’assist. Al 29’ sibila a lato un sinistro di Ferino. L’Itala, compresi i problemi, reagisce come si deve: al 32’ gran palleggio e tiro-cross di Blasina smanacciato da Della Sala sulla trasversale; al 34’ la chance migliore: lancio col contagiri di Reder per Vosca e diagonale sul portiere in uscita che si spegne lentamente con la difesa che spazza; infine al 37’ diagonale di Neto dal vertice destro parato a terra da Della Sala, con Vosca forse meglio piazzato del compagno. Il dialogo mancato fra le punte isontine, probabilmente, è stato uno dei lati negativi del pomeriggio gradiscano. Nella ripresa ancora migliore l’inizio dell’Itala: discesa di Iussa a destra, cross respinto e botta di Buonocunto alta dal limite. Al 17’Moretto gioca la carta Giorgini per alzare i ritmi, ma sono due fiammate di Giorgi e del dirompente Campaner a tenere Zanier in allerta. Le zanzare biancorosse continuano a punzecchiare tenendo sfilacciata l’Itala, che comunque tenta coi singoli: Neto si divora tutto l’out destro e si vede contrare la conclusione, stessa sorte per una prepotente azione personale di Vosca miracolosamente sventata da Giordano. E così al 40’ la capolista, visibilmente sulle gambe, cede: buon lavoro di Lardieri che innesca sul filo del fuorigioco Mainardis e Zanier è freddato. Vantaggio legittimato dall’incredibile azione successiva: ancora idea di Lardieri per Vendrame, che coglie un incrocio clamoroso, quindi sfera sui piedi di Mainardis e rasoterra sul palo. Sulla sirena è Favero a tentare il colpo da biliardo dell’insperato pareggio, ma la capolista deve chinare il capo e restituire un pezzo di vetta.