Campionato di Eccellenza Fvg
| VIRTUS CORNO | 16 |
| PRO CERVIGNANO | 14 |
| MANZANESE | 12 |
| ISM GRADISCA | 11 |
| BUTTRIO | 11 |
| FINCANTIERI | 11 |
| CHIONS | 10 |
| TRICESIMO | 10 |
| AZZANESE | 9 |
| FONTANAFREDDA | 9 |
| MUGGIA | 8 |
| SAN LUIGI | 8 |
| TOLMEZZO CARNIA | 8 |
| GEMONESE | 7 |
| SPAL CORDOVADO | 6 |
| MONFALCONE | 4 |
| PRO FAGAGNA | 1 |
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20.08.04
Serie D
Verso il derby di Coppa. Parla il Capitano
Domenica sera (fischio d’inizio alle 20,30) al “Colaussi” andrà in scena l’andata di Coppa Italia senza il “Capitano”, costretto a fare da spettatore a causa dell’espulsione rimediata nella passata edizione in quel di San Polo di Piave.
“Perdere la prima gara ufficiale dell’Itala San Marco – spiega Ale Peroni – per me è una novità cui avrei fatto volentieri a meno. Oltretutto perché affronteremo la Pro Romans in una partita dal sapore tutto particolare per il sottoscritto che è di Mariano. Pazienza, vorrà dire che mi rifarò nel ritorno o, meglio ancora, nelle due sfide che ci opporranno ai giallorossi in campionato alla sesta giornata (il 10 ottobre sempre a Gradisca, il 13 febbraio a Romans, ndr)”.
Per il “Governatore” c’è comunque un rovescio della medaglia: assistere al derby dagli spalti sarà l’occasione per vedere in maniera più distaccata l’ennesima Itala San Marco di cui è parte integrante.
“Se riuscirò a non farmi coinvolgere troppo, e di questo dubito, potrei sicuramente approfittare della situazione per soffermermi su particolari che magari in campo possono sfuggire. Ma a ciò ci pensano già Moretto e Leban e da questo punto di vista siamo coperti alla grande. Penso che alla fine sfogherò il fatto di non poter giocare facendo tifo e basta per i miei compagni”.
Promuove il gruppo uscito dal mercato estivo il “Capitano”: Gambino, Margherita ed i giovani si sono integrati alla perfezione con il nucleo reduce da un campionato da favola.
“E’ stata la nostra forza l’anno scorso e sono convinto che lo sarà nuovamente. Non ci sono più ragazzi in gamba come Giorgini ed Ivano Visintin ma l’armonia che si respira in spogliatoio è rimasta ottima. Le squadre venete si allenano di pomeriggio e difficilmente riescono a creare la giusta sintonia come, al contrario, capita all’Itala San Marco dove facciamo blocco. Lavorare di sera è dura soprattutto d’inverno, ma come in tutte le cose ci sono anche i lati positivi. L’importante è restare uniti ed umili in qualsiasi tipo di situazione”.
Per i noti problemi sorti con la Pro Gorizia è assai probabile che a Gradisca si presenti una Pro Romans incompleta.
“Sono vicende che ci devono toccare solo marginalmente. E’ il primo di quattro derby molto sentiti che nessuno vuole perdere e, di conseguenza, al completo o meno sarà in ogni caso dura. Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni e vogliamo regalare ai nostri tifosi la prima di una lunga serie di soddisfazioni. A due settimane dal via del campionato siamo due squadre alla ricerca della quadratura del cerchio. Personalmente sono contento che la Pro Romans abbia raggiunto simili livelli, però non intendo mollare la supremazia per quanto riguarda l’Isontino perché è un traguardo che abbiamo sudato e conquistato con pieno merito. Avendo cambiato poco forse partiamo con un leggero vantaggio dovuto anche alla maggiore esperienza ma nulla di più”.
Non è cambiato l’allenatore nonostante il contrattempo che alla vigilia del raduno ha colpito Moretto.
“La tempra del mister è dura e, pur con le precauzioni del caso, stiamo piano piano tornando alla normalità. Noi come squadra abbiamo reagito bene mettendoci il doppio del coinvolgimento mentale, ma si è rivelata davvero importante la presenza di Leban con il suo mix di entusiasmo e competenza”.
Domanda che non ammette giri di parole: l’Itala San Marco può ripetersi?
“Mi gioco il jolly e rinvio la risposta a tempo debito. Posso solo dire che le indicazioni dopo un mese di preparazione sono ottime ma si tratta sempre di sensazioni personali. Parlando da tifoso il trio Neto-Vosca-Gambino più Margherita fa sognare. Bisogna però restare con i piedi piantati bene a terra perché il nostro è un girone a dir poco blindato”.








