Classifica

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26.04.04
Serie D
Moretto: "Grande reazione d'orgoglio"
Alzi la mano chi pensava ad una riapertura del campionato. Pochi, forse nessuno noi compresi, risponderebbe in segno di coerenza all’appello. I sei schiaffi rimediati a Jesolo sembravano aver messo la parola fine alle speranze dell’Itala San Marco. Ma come già successo in passato, questo gruppo ha mandato forti segnali di carattere e prontezza d’anmimo quando pareva ormai avviato ad un finale declinante. Perdere contro il Bassano avrebbe significato mettere a repentaglio un’intera stagione e l’undici di Moretto non solo non ha limitato i danni, ha addirittura sbriciolato quella che doveva essere la corazzata del girone centrando così due obiettivi in un colpo solo: mettere in cassaforte il secondo posto e ripiombare come un falco sul Portosummaga. Che in campo fosse tornata a scendere l’Itala San Marco de luxe lo si è intuito dopo poche battute di gioco. Caricati a molle, reattivi nel pressing e soprattutto nel ripartire una volta riconquista la sfera, nella prima mezzora i biancoblù hanno letteralmente annichilito un Bassano che, non dimentichimolo, era sceso a Gradisca per tentare il sorpasso. Tutto ha funzionato a dovere nell’impianto di squadra che Moretto, per l’occasione, ha ridisegnato cercando in Godeas e Giorgini (entrambi promossi) la qualità necessaria sugli esterni per supportare il solito immenso Neto. L’uomo in più a centrocampo è servito a dare più tranquillità alla terza linea ancora priva del leader Carli e, ovviamente, ha permesso al guastatore Buonocunto quelle scorribande offensive che con la capocciata vincente di domenica l’hanno fatto salire a quota nove reti. “I ragazzi hanno dimostrato personalità e maturità – sottolinea Moretto – perché non era facile affrontare il Bassano dopo la debacle di sette giorni prima. Era fondamentale indovinare l’approccio mentale alla gara e ci siamo riusciti sin dal primo pallone toccato. Sbloccare presto il risultato ci ha certamente aiutato ma il modo con cui è stato gestito dimostra che c’eravamo con la testa e con le gambe”. Quello che pareva possibile solo nella fantasia di qualche inguaribile ottimista si è, in realtà, materializzato: Itala San Marco che risponde presente, Portosummaga che da vero galantuomo decide di aspettarla. “In tutta sincerità sono stato talmente preso dal tastare il polso ai miei che ho pensato solo marginalmente alla partita che impegnava il Portosummaga. Comunque la vittoria del Cologna non può essere ettichettata come clamorosa perché i veronesi l’anno passato erano secondi e sono impegnati a schivare i play-out. E’ stata l’ennesima dimostrazione che questo è un girone davvero indefinibile. A 180’ dal termine si è riaccesa la sfida a distanza tra noi ed il Porto e per quanto abbiamo fatto penso che ci siamo meritati questa ulteriore chance”. Torniamo alla gara con il Bassano nella quale non avete sbagliato praticamente niente a partire da un reparto arretrato finito di recente nell’occhio del ciclone. “Certe critiche sono state esagerate per quella che è stata a lungo una difesa ai limiti dell’imperforabilità. Quando tra le tre linee vengono mantenute le giuste distanze non vai in affanno a meno che non sopravvenga l’errore individuale. Sehovic e Daniele Visintin centralmente, Iussa e Cerar lateralmente non hanno mai perso un solo uno contro uno. In mezzo abbiamo sempre pressato e davanti Godeas e Giorgini sono stati abili ad allargare il fronte della manovra permettendo a Neto un gioco meno dispendioso”.