Campionato di Eccellenza Fvg
| VIRTUS CORNO | 16 |
| PRO CERVIGNANO | 14 |
| MANZANESE | 12 |
| ISM GRADISCA | 11 |
| BUTTRIO | 11 |
| FINCANTIERI | 11 |
| CHIONS | 10 |
| TRICESIMO | 10 |
| AZZANESE | 9 |
| FONTANAFREDDA | 9 |
| MUGGIA | 8 |
| SAN LUIGI | 8 |
| TOLMEZZO CARNIA | 8 |
| GEMONESE | 7 |
| SPAL CORDOVADO | 6 |
| MONFALCONE | 4 |
| PRO FAGAGNA | 1 |
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16.03.08
Serie D
Itala Sm in rimonta col Montecchio, è +8
ITALA SAN MARCO 3
MONTECCHIO 2
MARCATORI: 11’ Aliberti; st 1’ aut.Ferrari, 4’ Napoli, 5’ Rocco, 38’ Arcaba.
ITALA SAN MARCO: Tusini, Conchione, Gallinelli (st 18’ Visintin), Tardivo, Piscopo, Arcaba, Blasina (st 6’ Francioni), Carli, Muiesan, Neto Pereira (st 1’Rocco), Roveretto. All.Zoratti.
MONTECCHIO MAGGIORE: Posocco, Gandolfi, Vanzo, Ferrari, Aliberti, Fortunato (st 39’ Nikolic), Corà, Modolo (st 24’ Guerra), Napoli, Gallo, Tommasoni (st 46’ Ceola). All.Vittadello.
ARBITRO: Provesi di Treviglio.
NOTE: ammonito Arcaba. Corner 10-7 per il Montecchio, spettatori 500 circa
GRADISCA D’ISONZO- Itala San Marco a tutta forza. Sembra non volersi più arrestare il volo dei gradiscani verso una clamorosa promozione in C2: sconfitto anche il Montecchio, che pure era andato avanti per due volte, sono diventate sette le vittorie consecutive della capolista della serie D. Ma ciò che più conta è che, grazie al contemporaneo pari del Chioggia a Jesolo, il primato di Neto e compagni si è pure rafforzato: a sei turni dalla conclusione del campionato sono 8 le lunghezze di vantaggio sugli inseguitori. Il Paradiso è a portata di mano. I biancoblù – non propriamente al top e senza l’attacco titolare – hanno rischiato a lungo il primo scivolone del loro sin qui immacolato girone di ritorno. Se è stato scongiurato c’è da ringraziare soprattutto i due eroi che non t’aspetti. Potrebbero essere padre e figlio: il giovanissimo triestino Daniele Rocco, classe ’90, un tipino abituato a trasfomare in oro tutto quello che tocca, finisce nella mischia al posto dell’infortunato Neto e per due volte è decisivo nel raddrizzare la gara; e “nonno insuperabile” Arcaba, che a 36 anni suonati sigla al fotofinish il gol della vittoria (secondo centro consecutivo) con una proiezione offensiva d’altri tempi. Zoratti lancia Muiesan come vice di Rossi accanto a Neto e si affida a due ali pure come Blasina e Roveretto, ma l’inizio è del Montecchio, ordinato e rapido nelle ripartenze. Ci provano da fuori Corà e lo scatenato Gallo, poi il quasi omonimo Gallinelli deve sbrogliare su un cross insidioso di Vanzo. E’il preludio al vantaggio ospite: corner di Napoli e Aliberti di testa brucia tutti da due passi, traversa-gol. Il ceffone sveglia l’Itala, che ha tre chance in un minuto: prima Muiesan spara sul portiere e Neto sulla ribattuta calcia alto un autentico rigore in movimento, poi il brasilero imbecca il centravanti triestino la cui mezza girata volante finisce a lato di un niente. Al 16’ ancora i due attaccanti combinano ed è bravo a distendersi Posocco sul destro di Neto. Il suo collega Tusini non è da meno e si supera prima su Modolo e poi su Gallo. L’Itala ci mette tanta buona volontà, ma la freschezza è quella che è. E così, quando nell’intervallo Neto rimane negli spogliatoi per un guaio muscolare, c’è chi teme il peggio. Ne nasce invece un pazzo secondo tempo. Spunta il folletto Rocco, che al primo pallone toccato fugge sulla destra e costringe Ferrari all’autorete: 1-1 e ossigeno nei polmoni gradiscani. Ma non c’è manco il tempo di gioire che la retroguardia di casa si assopisce sul cross di Gallo e permette a Napoli di battere Tusini da due passi: 1-2. Le streghe si affollano sul prato del “Colaussi”, ma dura poco: già al 5’ Carli inventa un servizio al velluto per Rocco, che si gira sul marcatore diretto e trova il destro del 2-2. L’inerzia del match è totalmente stravolta, con l’ingresso di Francioni Zoratti passa a un avvolgente 4-2-3-1 e Muiesan coglie un incrocio clamoroso. Imitato, va detto, da Fortunato che all’11 centra la traversa da fuori. Dopo una gran azione di Roveretto, Conchione si vede respingere di piede dal portiere il possibile vantaggio, poi Napoli smarcato da Corà spreca il matchpoint da due passi. E’ il segno del destino: Arcaba rompe una ripartenza degli avversari con Carli elabora un’azione alla Beckenbauer conclusa dal preciso sinistro del 3-2. Per i biancoblù può valere più di mezza C2.
Luigi Murciano per "il Piccolo"
MONTECCHIO 2
MARCATORI: 11’ Aliberti; st 1’ aut.Ferrari, 4’ Napoli, 5’ Rocco, 38’ Arcaba.
ITALA SAN MARCO: Tusini, Conchione, Gallinelli (st 18’ Visintin), Tardivo, Piscopo, Arcaba, Blasina (st 6’ Francioni), Carli, Muiesan, Neto Pereira (st 1’Rocco), Roveretto. All.Zoratti.
MONTECCHIO MAGGIORE: Posocco, Gandolfi, Vanzo, Ferrari, Aliberti, Fortunato (st 39’ Nikolic), Corà, Modolo (st 24’ Guerra), Napoli, Gallo, Tommasoni (st 46’ Ceola). All.Vittadello.
ARBITRO: Provesi di Treviglio.
NOTE: ammonito Arcaba. Corner 10-7 per il Montecchio, spettatori 500 circa
GRADISCA D’ISONZO- Itala San Marco a tutta forza. Sembra non volersi più arrestare il volo dei gradiscani verso una clamorosa promozione in C2: sconfitto anche il Montecchio, che pure era andato avanti per due volte, sono diventate sette le vittorie consecutive della capolista della serie D. Ma ciò che più conta è che, grazie al contemporaneo pari del Chioggia a Jesolo, il primato di Neto e compagni si è pure rafforzato: a sei turni dalla conclusione del campionato sono 8 le lunghezze di vantaggio sugli inseguitori. Il Paradiso è a portata di mano. I biancoblù – non propriamente al top e senza l’attacco titolare – hanno rischiato a lungo il primo scivolone del loro sin qui immacolato girone di ritorno. Se è stato scongiurato c’è da ringraziare soprattutto i due eroi che non t’aspetti. Potrebbero essere padre e figlio: il giovanissimo triestino Daniele Rocco, classe ’90, un tipino abituato a trasfomare in oro tutto quello che tocca, finisce nella mischia al posto dell’infortunato Neto e per due volte è decisivo nel raddrizzare la gara; e “nonno insuperabile” Arcaba, che a 36 anni suonati sigla al fotofinish il gol della vittoria (secondo centro consecutivo) con una proiezione offensiva d’altri tempi. Zoratti lancia Muiesan come vice di Rossi accanto a Neto e si affida a due ali pure come Blasina e Roveretto, ma l’inizio è del Montecchio, ordinato e rapido nelle ripartenze. Ci provano da fuori Corà e lo scatenato Gallo, poi il quasi omonimo Gallinelli deve sbrogliare su un cross insidioso di Vanzo. E’il preludio al vantaggio ospite: corner di Napoli e Aliberti di testa brucia tutti da due passi, traversa-gol. Il ceffone sveglia l’Itala, che ha tre chance in un minuto: prima Muiesan spara sul portiere e Neto sulla ribattuta calcia alto un autentico rigore in movimento, poi il brasilero imbecca il centravanti triestino la cui mezza girata volante finisce a lato di un niente. Al 16’ ancora i due attaccanti combinano ed è bravo a distendersi Posocco sul destro di Neto. Il suo collega Tusini non è da meno e si supera prima su Modolo e poi su Gallo. L’Itala ci mette tanta buona volontà, ma la freschezza è quella che è. E così, quando nell’intervallo Neto rimane negli spogliatoi per un guaio muscolare, c’è chi teme il peggio. Ne nasce invece un pazzo secondo tempo. Spunta il folletto Rocco, che al primo pallone toccato fugge sulla destra e costringe Ferrari all’autorete: 1-1 e ossigeno nei polmoni gradiscani. Ma non c’è manco il tempo di gioire che la retroguardia di casa si assopisce sul cross di Gallo e permette a Napoli di battere Tusini da due passi: 1-2. Le streghe si affollano sul prato del “Colaussi”, ma dura poco: già al 5’ Carli inventa un servizio al velluto per Rocco, che si gira sul marcatore diretto e trova il destro del 2-2. L’inerzia del match è totalmente stravolta, con l’ingresso di Francioni Zoratti passa a un avvolgente 4-2-3-1 e Muiesan coglie un incrocio clamoroso. Imitato, va detto, da Fortunato che all’11 centra la traversa da fuori. Dopo una gran azione di Roveretto, Conchione si vede respingere di piede dal portiere il possibile vantaggio, poi Napoli smarcato da Corà spreca il matchpoint da due passi. E’ il segno del destino: Arcaba rompe una ripartenza degli avversari con Carli elabora un’azione alla Beckenbauer conclusa dal preciso sinistro del 3-2. Per i biancoblù può valere più di mezza C2.
Luigi Murciano per "il Piccolo"








