Classifica

Campionato di Eccellenza Fvg

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02.03.08
Serie D
Piegata la Sambonifacese, è gioia biancoblù
ITALA SAN MARCO 3 SAMBONIFACESE 0 MARCATORI: pt 27’ Neto Pereira; st 27’ Neto Pereira, 32’ Moras (rigore). ITALA SAN MARCO: Tusini, Conchione, Gallinelli, Tardivo, Piscopo (st 20’ Coacci), Arcaba, Blasina (st 8’ Roveretto), Moras, Rossi, Neto Pereira (st 40’ Francioni), Cipracca. All.Zoratti. SAMBONIFACESE: Valentini, Casanova, P.Sarzi, C.Sarzi, Pimazzoni, Beghin, Confetti (st 360 Vettoretto), Donzella (st 1’ Correzzola), Gonçalves Dimas (st 36’ Masiero), Porcino, Arma. All.Ottoni. ARBITRO: Soricaro di Barletta NOTE: corner 6-3 per la Sambonifacese, spettatori oltre un migliaio. Osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria di Silvano Lorenzon, ex presidente italino a cavallo degli anni ’80 e ‘90 GRADISCA D’ISONZO- E’ sempre più granitico il primato dell’Itala San Marco in serie D. Niente affatto appagata dall’impresa esterna di domenica scorsa a Chioggia, la formazione gradiscana non ha lasciato che le briciole anche alla Sambonifacese, l’altra inseguitrice, che sognava di riaprire tempestivamente il campionato. Dopo il tris rifilato agli scaligeri, invece, l’impressione è che il torneo sia quantomeno in cassaforte. Facendo propri entrambi gli scontri diretti, Neto e compagni sembrano proprio aver firmato una polizza su una storica promozione in C2. A otto giornate dal termine, sono 6 i punti di vantaggio sui veneziani e 9 quelli sui veronesi. Ora parlare di fuga decisiva non è un’esagerazione, starà poi ai ragazzi di Zoratti saper gestire questo solido margine. L’impressione è che ci siano lucidità, appetito e qualità per condurre l’avventura fino in fondo. Se poi, come con la Sambonifacese, riesci a farne tre senza essere propriamente nella tua giornata migliore, allora crederci è legittimo. Certi segni non capitano così per caso. Com’era lecito attendersi, pur di prendere in corsa l’ultimo treno la Sambonifacese ha giocato a viso aperto e si è presa molti rischi, venendo punita anche eccessivamente. Ma Neto (con la doppietta per il brasiliano sono 20) e compagni in questo periodo non sono in vena di sconti e hanno piazzato i loro colpi in maniera chirurgica, nei momenti più decisivi del match. La sfida si gioca subito su ritmi alti e la retroguardia di casa sembra soffrire i movimenti sul filo dell’offside del tandem marocchino-brasilero formato da Arma e Gonçalves. Già al 2’ Piscopo deve salvare sul primo. La squadra di casa non sta a guardare, al 6’ su lancio di Arcaba Rossi opta per il lob sull’uscita del portiere ma calibra male, mentre per due volte Neto in un fazzoletto impegna Valentini, mentre al quarto d’ora coglierà anche l’incrocio esterno dalla destra. Carbura anche Gonçalves, che dapprima impegna Tusini su punizione, poi chiude a lato di un soffio il diagonale e quindi, ancora su piazzato, calcia alto non di molto. Si gioca sul filo dei nervi, ma la valeriana la porta Neto che, su lancio di Moras, mette a sedere Beghin, rientra sul destro e fa secco il portiere: 1-0. E’ il momento migliore per i gradiscani, perchè poco dopo lo stesso Moras incorna alto il bel cross teso in corsa di Blasina mentre al 36’Rossi spara su Valentini dopo una sbavatura degli scaligeri. Quando Gonçalves fa vedere i sorci verdi a Piscopo (43’) ci vuole un miracolo di Tusini a negare il pari agli ospiti. Nella ripresa Ottoni ridisegna i suoi, tre punte e mezza e via all’assalto. Che produce un brivido sul sinistro di Porcino non trattenuto di Tusini, una mischia furibonda sul corner conseguente e, soprattutto, un palo di testa di Arma. Zoratti allunga la coperta passando alla difesa a 5, poi per l’infortunio di Piscopo è costretto a ripensarci. La pressione è asfissiante, ma quando Roveretto aiuta l’Itala a mettere fuori la testolina e pesca Neto in area, è il bis: botta sotto l’incrocio e passa la paura. Già che c’è, poco dopo il brasiliano si procura anche il penalty (trasforma Moras) della definitiva sicurezza. Forse è davvero troppa grazia, San Bonifacio. Ma se in una settimana l’Itala è passata senza imbarazzi dal frac alla tuta da lavoro, è davvero lecito credere che sia l’anno giusto. Luigi Murciano per Il Piccolo