Classifica

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13.01.08
Serie D
Pari nel derby, conservato il primato
Questa la notizia più positiva per l’ambiente biancoblù dopo l’ insipido 1-1 maturato nell’anticipo di sabato col Rivignano. La Sambonifacese, vittoriosa a San Vito dopo un concentrato di emozioni, ha infatti scavalcato il Chioggia, caduto invece a Montebelluna. I veronesi ora inseguono i gradiscani a due punti. Cambia quindi l’inseguitrice, ma non il margine di vantaggio della formazione di Zoratti; piccola ma in fondo significativa consolazione dopo un derby regionale che ha sicuramente visto l’Itala vincere ai punti, ma anche fare i conti con i problemi di concretezza offensiva che ciclicamente tornano a fare capolino. L’allenatore degli isontini Giuliano Zoratti comunque non ha dubbi: sabato a causa dell’eurogol del friulano Rocca la sua squadra ha smarrito per strada due punti importanti. E la speranza è che fra qualche mese, ripensandoci, non si debba parlare di tremenda occasione persa. “Visti i risultati delle nostre avversarie un po’ di rammarico c’è – ammette il trainer tarcentino – perchè se avessimo convertito in gol le tante occasioni create, ora avremmo allungato su Sambonifacese e Chioggia”. Secondo il tecnico, comunque, non si può parlare di impegno preso sottogamba da Neto e compagni. “No, non abbiamo sottovalutato il Rivignano. Lo dimostra il buon inizio di gara, col repentino gol di Neto, e lo dimostra la ripresa, dove abbiamo avuto cinque, sei situazioni clamorose per raddoppiare. Purtroppo però ogni tanto si ripresenta questo nostro limite: non sempre riusciamo a chiudere le partite come dovremmo”. Vuoi per sfortuna (un palo, un salvataggio sulla linea, un rigore su Neto apparso solare ai più), vuoi per i propri errori di misura, l’Itala ha rimesso in partita il Rivignano. “I ragazzi devono capire che se vogliamo arrivare in alto dobbiamo dare tutti il massimo. Il sottoscritto nell’impostazione del lavoro nelle scelte, che a volte possono rivelarsi azzeccate e altre meno, fa parte del gioco; e la squadra negli allenamenti e nell’aiutarmi a schierare sempre gli undici più in forma o comunque più adatti per determinate partite. E’ fondamentale crescere nella cura dei particolari: l’ultimo passaggio, la zampata sottoporta. Il lavoro svolto sin qui è stato molto buono e su questo ai ragazzi vanno fatti i complimenti. Ma dobbiamo mantenere la consapevolezza che possiamo migliorare tanto. E’ fisiologico – ragiona ad esempio Zoratti – che una formazione come la nostra, che ha molti giovani nel reparto arretrato, conceda qualcosina in difesa. Non mi riferisco all’episodio specifico che ci è costato il successo, ma in ogni caso si può fare meglio. I compagni degli altri reparti questo devono capirlo e cercare di proteggere maggiormente la difesa”. Ma secondo l’allenatrore biancoblù è soprattutto dalla fase offensiva che talvolta è lecito attendersi di più. “Paradossale, visto che siamo l’attacco più prolifico del torneo, ma è così. Per vincere le partite abbiamo bisogno di segnare più di un gol, perchè l’imprevisto è sempre in agguato. E a maggior ragione adesso che il campionato entra nel vivo: fra lotta promozione, playoff da raggiungere e playout da evitare tutti avranno un obbiettivo. I tre punti ora pesano tantissimo per tutti e ci vorrà molta maturità da parte nostra per coltivare il sogno di vincere il campionato”. Luigi Murciano per "Il Piccolo" di Trieste