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16.04.04
Serie D
Grinta - Sehovic: "A Jesolo un solo risultato"
“Vogliamo questa vittoria, non ci sono calcoli da fare”. Nell’Itala San Marco che domenica a Jesolo cercherà i tre punti che le consentirebbero di continuare a sognare in grande, è “Robocop” Sehovic a suonare la carica. Il difensore di origine bosniaca è – assieme al jolly Cerar – lo stakanovista della formazione di Agostino Moretto, con 29 presenze dal primo minuto su 30 ed una sola giornata costretto a guardare per squalifica, ovvero lo 0-0 a Cordignano. In una sola stagione Sehovic è riuscito a guadagnarsi con imbarazzante sicurezza un posto da titolare, fugando i dubbi di chi ipotizzava un difficile ambientamento del giocatore dall’Eccellenza al Cnd. Lui e Godeas sono state le scommesse estive di Agostino Moretto, pronto a giurare sulle qualità dei due ragazzi lanciati l’anno scorso alla Pro Gorizia. Sehovic, poi, è stata un’autentica scoperta del tecnico di Lucinico: sino a pochi anni fa giostrava da rifinitore in Seconda categoria, con la casacca dell’Audax; quindi l’anno scorso in biancazzurro è stato trasformato da Moretto in fluidificante mancino, infine a Gradisca è stato “plasmato” come marcatore al fianco di Daniele Visintin e Carli, nel rinnovato reparto difensivo dell’Itala rimasto orfano in estate dei due senatori Fabbro e Firicano. La duttilità, insomma, che piace all’allenatore biancoblu. “Quella con l’Itala è una grande avventura, adesso speriamo di coronarla tutti nel migliore dei modi” afferma Sehovic, pedina insostituibile della difesa gradiscana che è tuttora – e di gran lunga - la migliore del girone, con sole 22 reti incassate. Forse anche per questo “Robocop” è felice di ritrovare domenica al proprio fianco i quasi 200 centimetri di Carli, che con Neto rientra dalla squalifica. Due motivi per pensare con meno rammarico alle altrettante giornate di stop rifilate dal Giudice sportivo a Vosca. “Alen e Leo per noi sono fondamentali: il primo detta i nostri tempi, guida il reparto e fa salire la squadra, mentre su Neto non è un mistero che si basino gran parte dei nostri schemi offensivi: con loro in campo possiamo affrontare con maggiore serenità la battaglia di domenica, anche se rimane il rammarico di non poter contare su Mirco”. Già, battaglia: Sehovic non si fa troppe illusioni sul clima che i biancoblu troveranno in laguna: “Sarà una partita durissima, quasi una finale, visto che ad entrambe le squadre servono assolutamente i tre punti – spiega – Saremmo superficiali se pensassimo che lo Jesolo sia rassegnato: anzi, è una squadra in salute, che domenica si gioca tutto. Questo vuol dire che prbabilmente giocherà a viso aperto: per noi potrebbe essere un piccolo vantaggio, a patto di sfruttarlo con la rapidità di cui siamo capaci. Comunque poco importa il come – conclude Ermin - dobbiamo vincere e presentarci allo spareggio casalingo col Bassano nelle migliori condizioni possibili”. La squadra mercoledi si è allenata, come ormai consuetudine, al pomeriggio: tutti sani, così Moretto potrà scegliere in un minimo d’abbondanza l’11 che dovrà lanciare la sfida a distanza al Portosummga, impegnato sul non facile campo della Sambonifacese. Godeas è il principale candidato a non far rimpiangere Vosca, ma qualche segreta speranza la coltivano anche i baby Mormile e Pepe.