Campionato di Eccellenza Fvg
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| FONTANAFREDDA | 9 |
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| SAN LUIGI | 8 |
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| GEMONESE | 7 |
| SPAL CORDOVADO | 6 |
| MONFALCONE | 4 |
| PRO FAGAGNA | 1 |
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04.04.04
Serie D
Itala irretita dal S.Polo: arrivederci primato
ITALA SAN MARCO 1
GEMEAZ SAN POLO 2
MARCATORI: pt 40’ Brustolin (rig.); st 20’ Kabine, 47’ Sehovic.
ITALA SAN MARCO: Zanier 5.5, D.Visintin 5.5, Sehovic 6.5, Blasina 5.5 (st 1’ Pepe 5.5), Peroni 6, Trangoni 6 (st 17’ Giorgini 6), Iussa 5.5, Buonocunto 5.5, Vosca 5.5, Godeas 5.5, Cerar 5.5 (st 30’ Mormile sv). All.Moretto.
GEMEAZ SAN POLO: Milan 6, Mauro 6, Taverniti 6, Cesca 6.5, Nuti 7, Carnelossi 7, Giovanelli 7.5 (st 30’Zanin sv), Brusadin 7, Kabine 7.5, Brustolin 8, Meneghin 7 (st 45’ Breda sv). All. Donadel.
NOTE: espulso al 42’ st Vosca per proteste. Ammoniti Peroni, Buonocunto, Giovanelli e Meneghin. Corner 2-1 per l’Itala San Marco, spettatori 600 circa.
GRADISCA D’ISONZO – E’ancora il San Polo il virus che mette in ginocchio il sistema-Itala San Marco. Come all’andata e come in Coppa Italia, anche nel match che poteva mantenere in vetta i gradiscani in vista dello sprint finale i trevigiani hanno fatto secchi i biancoblu, con l’arma più difficile: giocando bene al calcio. Certo che l’ex capolista, priva – non va scordato – di leader come il brasilero Neto ed il perno Carli, oltre che di una fondamentale tuta blu come Reder, ci ha messo molto di suo per complicarsi la vita: e dire che l’inizio era stato dei più promettenti. Moretto rispolvera Trangoni sull’out destro e chiede a Godeas di fare da spalla a Vosca. Proprio l’ormai guarito“Re Leone” sembra voler prendere i compagni per mano: i suoi primi 5’ sono uno show di puro furore agonistico. Dapprima al sessantesimo secondo di gioco, quando Buonocunto fende il campo pescando Iussa: palla dentro per il bomber, finta a rientrare e palla arretrata ancora per Buonocunto, che spara fuori. Poi al 5’, quando se ne va di potenza sulla destra fra tre avversari ma poi chiude troppo a lato. Qualcosa inizia a cambiare già la prima volta che il San Polo mette fuori il nasino da sotto le coperte: Brustolin riavvia per Nuti, cross rasoterra da sinistra per Meneghin e clamorosa traversa da due passi. Graziata ma visibilmente scossa, l’Itala continua ad imbarcare acqua al 16’, quando il marocchino Kabine cerca ancora Meneghin, contrato in extremis. L’Itala ha in ogni caso ancora due chance per cambiare volto alla sfida: al 24’, quando Godeas e Vosca duettano al limite, e al 26’, quando dopo un’incredibile progressione Sehovic crede nel pressing di Buonocunto e si ritrova in area con mezza porta sguarnita, ma di prima conclude centralmente. Poco dopo, l’episodio che taglierà le gambe ai gradiscani: palla persa banalmente e Brustolin mette Brusadin davanti a Zanier, costretto a stenderlo: è il penalty dello svantaggio. Nella ripresa in campo non ci va l’Itala, ma un irriconoscibile simulacro: difesa distratta, centrocampo arruffone, punte abbandonate. Moretto si gioca prima la carta Pepe (’87) accanto a Vosca, quindi il metronomo Giorgini. L’unico buon risultato è il primo cross di Cerar e – guarda caso – per poco Vosca non fa centro. Ma il calcio sa essere spietato, e così dopo soli 120” altra ingenuità difensiva ed assist sul filo del fuorigioco di Giovanelli per Kabine, che resta freddo ed aggira Zanier: 0-2,”Colaussi” allibito. Saltano lucidità e pazienza, con tanto di Vosca che lascia i suoi in 10 per proteste troppo pepate: il gran gol in avvitamento di Sehovic nel recupero ha il merito di riaccendere la speranza, ma poco più. Incappata di nuovo nel virus, l’Itala ora necessita al più presto dell’antidoto.








