Classifica

Campionato Nazionale 2^ Divisione

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23.04.06
Serie D
L'Itala insegue, poi piega il Tamai
ITALA SAN MARCO 3 TAMAI 2 MARCATORI: pt 20’ Andreolla, 23’ Vosca, 31’ rig. Benetton; st 30’ Moras, 38’ Carli. ITALA SAN MARCO: Striatto 6.5, Si.Blasina 6 (st 24’ Cerar 6.5), Bernecich 7, Vecchiato 7, Degrassi 6 (st 6’ Marega 6.5), Visintin 6, Carli 8, Buonocunto 6 (st 3’ Moras 7.5), Vosca 7, Neto Pereira 7, Paolini 7.5. All.Fedele. TAMAI: Costariol 6, Sandrin 5.5, Calzavara 6.5, Bandiera 6.5, Orlando 6, Rigo 5.5, Pedol 6.5 (st 35’ Tissone 6), Petris 6.5 (st 35’ Ferrara sv), Restiotto 7, Andreolla 7.5, Benetton 7 (st 42’ Attus sv). All. Tomei. ARBITRO: Ferri di Piacenza. NOTE: ammoniti Calzavara, Bandiera, Orlando, Pedol, Petris e Carli. Corner 6-2 per il Tamai, spettatori 500. GRADISCA D’ISONZO- L’Itala San Marco risorge per due volte e alla fine stende il Tamai. Un bel modo per congedarsi dallo stadio Colaussi (l’ultimo impegno casalingo, contro il Cordignano, avrà luogo a Cormòns per la concomitanza col trofeo “Nereo Rocco”) e soprattutto dai playoff, da ieri irragiungibili anche per la matematica. Dopo la sconfitta con la Sacilese che aveva di fatto spento ogni velleità di proseguire la stagione con gli spareggi, erano in molti ad attendersi una reazione d’orgoglio della squadra di Fedele. Ed è puntualmente arrivata, anche se c’è voluto un intero tempo decisamente controllato dal Tamai prima di vedere i gradiscani giocare alla pari (e infine meglio) della seconda forza del campionato. Già, perché era proprio questo che i biancoblù volevano dimostrare: di valere le grandi del campionato, non a caso passate tutte sotto le forche caudine dell’Itala, nonostante una stagione un po’ schizofrenica. Missione compiuta e sesto posto agganciato. La sfida appare dall’inizio divertente e giocata a viso aperto dalle due contendenti, che iniziano con uno speculare 4-2-3-1 nel quale Fedele deve rinunciare allo squalificato Peroni e preferisce inizialmente Buonocunto a Moras, e Tomei deve fare a meno come previsto di Cesca e De Marchi. Subito botta e rsiposta: al 13’ la conclusione di Vosca si infrange sui marcatori ospiti dopo un dialogo nello stretto con Paolini, e al 14’ Petris calcia alto di poco dal limite ben azionato da Andreolla. Quest’ultimo si rivela l’autentica spina nel fianco dell’Itala, che per tutto il primo tempo imbarcherà acqua a destra e andrà a strappi rispetto alla gradevole manovra dei pordenonesi. E al 20’ il predominio territoriale tamaiota si concretizza: Restiotto protegge un gran pallone a discapito di Visintin, e tocca dietro per Andreolla che batte Striatto con una botta sotto la traversa: 0-1. Ipadroni di casa ci mettono 3’ a graffiare di nuovo. Neto taglia fuori tutta la difesa e mette Vosca davanti al portiere: il bomber friulano resta freddo e fa secco Costariol. Ma le difficoltà difensive dell’Itala permangono e al 25’ Restiotto lavora un altro gran pallone e stavolta fa da sé: la conclusione mancina prende un giro strano e si stampa sulla traversa. E’ il preludio al raddoppio, giunto su rigore trasformato da Benetton per un presunto fallo di Striatto che in uscita prende pallone e Andreolla. A quel punto l’Itala si scuote e va vicina due volte al pari (Blasina e Vecchiato mancano l’incornata su cross di Paolini, su Neto è decisivo Costariol) anche se rischia il tris per una banale palla persa da Buonocunto (Andreolla grazia Striatto). E nella ripresa la partita cambia del tutto copione, merito anche degli aggiustamenti di Fedele che aggiunge la verve di Moras e con l’inserimento di Marega avanza Bernecich. Striatto deve ancora superarsi plastico su Andreolla, poi è solo Itala San Marco. Le mezzepunte gradiscane accendono la fantasia e fioccano situazioni interessanti: come al 30’, quando Paolini dopo un sontuoso controllo manda in profondità Vosca: tocco largo per Moras e l’ex sacilese trova il magnifico lob del pareggio. La sfida diventa ruvida: l'Itala sbaglia anche un rigore con Neto (fallo di Sandrin su Vosca), poi risolve il leader silenzioso Carli, che palla al piede si divora il campo prima di accentrasi e lasciar partire un bolide mancino imprendibile per Crosariol.