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11.03.04
Serie D
Atalanta-Itala Sm, intesa sul settore giovanile
Atalanta ed Itala San Marco, è matrimonio. La società bergamasca, primo vivaio calcistico del nostro Paese, ed il club biancoblu hanno siglato nella sede del sodalizio gradiscano un accordo pluriennale di collaborazione fra i due settori giovanili. Il contratto, che è stato stipulato dal tecnico orobico Eugenio Perico in rappresentanza del direttore tecnico dei bergamaschi Mino Favini e dal numero uno dell' Itala San Marco Franco Bonanno, prevede un'interessante sinergia fra i due club: l'Atalanta garantirà un costante confronto tecnico agli allenatori delle giovanili gradiscane, riproponendo il "metodo Zingonia" che tanti campioni ha sfornato in questi anni, ed avrà lo "ius primae noctis" sui leoncini biancoblu più promettenti e sugli altri atleti regionali segnalati dall'Itala San Marco, sorta di "occhio" dell'Atalanta in regione. Inoltre, specie se in riva all'Isonzo si concretizzasse il sogno del professionismo, i giovani nerazzurri potrebbero venire a farsi le ossa proprio a Gradisca. Una collaborazione che apre un ventaglio di possibilità inimmaginabili quanto a crescita, tecnica, economica e di immagine, alla sempre più ambiziosa Itala San Marco. Bonanno e Perico hanno svelato i retroscena e le motivazioni della convenzione fra i due club: "E'motivo di grande orgoglio giungere a questo accordo con la società che più di ogni altra in Italia ha fatto del settore giovanile un proprio must - ha affermato Bonanno - Guardando con un occhio allo sviluppo dei ragazzi e con l'altro alla salute dei suoi bilanci. La collaborazione col pianeta-Atalanta aiuterà tutti noi a crescere ancora. Per questo abbiamo accettato la proposta della società bergamasca, rifiutando quelle di società come Milan ed Inter: insieme si può programmare a lungo termine il medesimo Progetto Giovani". Secondo Perico "La realtà calcistica del Friuli Venezia Giulia porta con sè un bagaglio di valori sani oltre che di grandi calciatori. Dietro il giocatore c'è la persona, e noi cerchiamo questo: ragazzi con doti caratteriali forti, che permettano loro di arrivare e resistere nel calcio professionistico. L'Itala San Marco in questa regione è la realtà che meglio rispecchia la nostra filosofia di puntare sul vivaio. All'Atalanta - ha continuato Perico - interessa ancora lo sviluppo tecnico del ragazzo, il dribbling ed il bel gesto tecnico, più che la corsa o la tattica esasperata. Così si diventa calciatori, a patto di aver individuato anche gli uomini di domani". L'accordo, come detto, prevede doveri reciproci: da parte dell'Atalanta, l'impegno a seguire la proposta tecnica degli allenatori gradiscani, con confronti regolari, camp, test periodici: una sorta di trapianto progressivo delle metodologie usate nel centro sportivo di Zingonia; da parte dell'Itala San Marco, la segnalazione dei giovani regionali più adatti alla filosofia dell'Atalanta e ed il monitoraggio costante sulla maturazione del vivaio biancoblu. Che, per inciso, ha già fornito due ragazzi al club nerazzurro.