Classifica

Campionato di Eccellenza Fvg

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08.01.06
Serie D
L'Itala convince ma si fa raggiungere
ITALA SAN MARCO 3 SANVITESE 3 MARCATORI: pt 7’Buonocunto, 28’Rossi, 38’ Peroni; st 19’ Da Silva, 25’ Giarrusso, 42’ Rossi. ITALA SAN MARCO: Tion 5.5, Si.Blasina 6, Bernecich 6.5, Vecchiato 6, Peroni 7, Carli 6, Marega 6 (st 10’ Degrassi 5.5), Buonocunto 7, Vosca 6.5 (st 15’ Da Silva 6), Moras 6.5 (st 32’ Neto Pereira sv), Paolini 6.5. All.Fedele. SANVITESE: Venuto 7, Sannino 7.5, Franceschinis 6.5 (st 23’ Giacomini 6), Perenzin 7.5, Leonarduzzi 6.5, Giordano 6 (st 1’ Giarrusso 7), Previtera 6, Marta 7, Rossi 7.5, Francescato 6, Fantin 6.5 (st 15’ Buonaventura 6) .All.Zanin. ARBITRO: Di Bianca di Aprilia. NOTE: ammoniti Si.Blasina, Moras e Franceschinis. Corner 7-5 per l’Itala San Marco, spettatori 500 circa. GRADISCA D’ISONZO- Cose da pazzi. La prima fatica del 2006 regala agli appassionati un derby ricco di colpi di scena e, come spesso avviene in caso di risultati particolarmente effervescenti, anche di errori. Diciamolo subito: l’epilogo di parità è tutto sommato il più giusto, perché è vero che il matchpoint (anzi, più d’uno) l’ha avuto l’Itala, per giunta già nel primo tempo; ma è altrettanto vero che la partita si è conclusa con un’inerzia marcatamente sanvitese, sull’onda dell’entusiasmo per aver raddrizzato una partita che a metà ripresa pareva morta e sepolta. Lo schieramento di casa non presenta sorprese rispetto alle ipotesi della vigilia, se si esclude la presenza di un Vosca in dubbio sino all’ultimo. Meno prevedibile lo scacchiere predisposto da Zanin, col ricorso alla difesa a tre. E’la squadra di casa a dettare i ritmi, e sono ritmi rockeggianti: merito forse del fatto che l’Itala passa già al primo vero affondo, quando al 7’ Paolini dalla destra crossa rasoterra per l’inserimento di Buonocunto: prima conclusione sporca sulla traversa, ma il tap-in di testa è vincente. Poco dopo ci sarebbe la chance per il bis, che grida ancora vendetta: azione insistita di Moras che ci prova in area per due volte, quindi irrompe col piattone a colpo sicuro Paolini, ma Venuto è strepitoso in corner. L’Itala è frizzante, le fasce presidiate da Marega e Paolini funzionano a dovere, con tanto di sovrapposizioni e cross dei terzini come non si vedeva da tempo. Davanti Moras si da un gran da fare e i movimenti di Vosca iniziano ad essere quelli che l’hanno reso famoso. La Sanvitese, sorpresa da tanta verve, bussa per la prima volta al 25’: palla filtrante di Perenzin, Rossi è maestro nel prendere il tempo ai due centrali ma è bravo Blasina a restringergli lo specchio. Si tratta, però, di una mera prova tecnica perché il bomber sanvitese 3’dopo non perdona: sul lancio di Franceschinis Rossi, stavolta per vie centrali, ruba il tempo a tutti rendendo inutile anche l’uscita bassa di Tion, con la palla che rimane lì e si infila beffarda. La partita diventa vibrante: Vosca alza di volo sulla traversa un cross di Paolini, Perenzin dal canto suo fa la barba all’incrocio dai 25 metri. Ma al 38’ è nuovo vantaggio: Vosca sfonda per vie centrali eludendo due uomini, ma il rasoterra è parato a terra da Venuto; si accende una mischia in cui dapprima il tiro a colpo sicuro di Moras è contrato da un difensore, e quindi lo stesso portiere ospite si esalta su Peroni, bravo però a trovare sulla respinta la spaccata del 2-1. Nella ripresa la partita non scema assolutamente, regalando ancora brividi. Ma adesso sono i “fraticelli” a menare le danze: al 5’ennesimo cammeo di Perenzin per Rossi, il cui sinistro di volo è alto. All’8’ è bravo Tion a terra su Fantin, meno al 13’ quando per poco non si fa sorprendere dal lob del “pendolino” Sannino. Ma nel momento più difficile l’Itala trova il tris che pare chiudere i conti: ripartenza di Moras che converge da sinistra, Venuto non trattiene ma Da Silva è in agguato per il tap-in che scalda il Colaussi. Nessuno immagina che invece è in arrivo la doccia gelata: al 25’ Giarrusso indovina da destra il colpo da biliardo che riapre la contesa, Sannino al 36’ centra un clamoroso incrocio. Infine, sull’ennesimo corner, Tion si impappina e Rossi, con quel cognome da opportunista, non si fa certo pregare per il pari che sigilla un derby pazzesco.