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08.03.04
Serie D
L'Itala San Marco splende nel fango
LONIGO 0 ITALA SAN MARCO 2 MARCATORI: pt Godeas, Neto (rig.) NOTE: espulso Paccani (Lonigo) ITALA SM: Zanier sv, D Visintin 7.5, Carli 8, Sehovic 7.5, Iussa 8, Reder 7.5 (Blasina sv), Peroni 8, Buonocunto 8 (Vosca sv), Cerar 7, Godeas 7.5, Neto 7.5 (Giorgini sv). All.Moretto. Con le ali sul fango e la pioggia. Ancora una volta l'Itala San Marco ha dimostrato un'attitudine tanto curiosa quanto confortante: in condizioni estreme riesce sempre a tirare fuori delle prestazioni al confine con la perfezione. Era successo nella piscina del "Colaussi" nel roboante 4-0 alla Sacilese, è successo domenica nell'acquitrino di Lonigo, al limite assoluto della praticabilità. Fra pozze e buche traditrici Peroni e compagni non solo hanno portato a casa il match, il che farrebbe supporre se non altro la loro dimestichezza con i terreni pesanti; ma hanno proprio dato vita ad una prestazione gradevole, convincente, come se si giocasse su qualche tavolo da biliardo alla Highbury Park e non sull'unica porzione di Nordest risparmiata domenica dalla neve ma in compenso schiaffeggiata da vento e pioggia battente. L'autorità con cui i biancoblu si sono sbarazzati del Lonigo già nel primo tempo ha restituito credibilità anche in trasferta alla capolista: una soddisfazione, quella del risultato pieno, che mancava ormai da sette turni esterni. "I ragazzi hanno danzato sul fango, è stata una soddisfazione incredibile vederli scendere in campo con un simile approccio" si coccola la sua ciurma patron Bonanno. Ed ha ragione: da qualche domenica non capitava di vedere i gradiscani aggredire il match sin dalle prime battute: i vicentini non hanno mai avuto un solo briciolo di respiro nel primo tempo. Basti pensare che dopo 19 minuti l'Itala San Marco aveva concluso pericolosamente a rete già cinque volte, mentre il Lonigo non era sin lì mai riuscito nemmeno a valicare la metà campo. "Il mio timore era che, come spesso avviene in queste situazioni, non capitalizzassimo quanto prodotto e magari al primo errore venissimo puniti" confessa il patron. In effetti, su un terreno in cui a stento si stava in piedi ed in cui ogni pallone schizzava come una saponetta rischiando di trasformarsi nel più comodo degli assist, la preoccupazione era fondata. Ma i ragazzi di Moretto hanno sempre dato l'idea di avere in pugno il match e l'hanno chiuso: prima con un bel colpo da biliardo di Godeas nell'angolino, quindi con un rigore trasformato dal brasiliano Neto Pereira e procurato - con tanto di espulsione del difensore Paccani a mandare in bestia il pubblico- proprio da una combinazione fra le due punte che hanno composto l'inedito tandem avanzato di domenica, visto che - tanto per conferire ulteriore valore al successo - bomber Vosca è partito dalla panchina per un accenno di pubalgia. "La squadra ha dato una grande prova di forza - è il commento di un soddisfattissimo Agostino Moretto - Mi ha dimostrato di credere sempre tanto in quello che facciamo ed è partita, come mi auguravo alla vigilia, col piglio giusto. Non dovevamo rischiare di farci travolgere dalla disperazione del Lonigo ed abbiamo invece giocato con la fame delle grandi squadre. E'stata una grande domenica, non c'è dubbio" sostiene il tecnico di Lucinico. Difesa autoritaria, mediana compatta e solida (gente come Peroni, Buonocunto e Reder nella battaglia si esalta come un bimbo al luna-park), esterni finalmente"estroversi" al punto giusto e davanti un attacco tecnico come quello composto dai già citati Godeas e Neto. "Ora arriva il Santa Lucia e sarà un altro esame difficilissimo - avverte l'allenatore - I trevigiani sono da sempre nel mio personale lotto di favorite ed ora che sonoa cinque lunghezze da noi verranno al Colaussi per fare la grande impresa: sarà l'ennesima grande sfida di questo torneo. La classifica? Siamo tutte lì: il Porto non sbaglia un colpo e mercoledi recupera il derby con lo Jesolo: non ci resta che attenderne l'esito, ma l'importante che continuiamo ad esprimerci con questa convinzione, le somme si tirano soltanto alla fine e per questo c'è tempo".