Campionato di Eccellenza Fvg
| VIRTUS CORNO | 16 |
| PRO CERVIGNANO | 14 |
| MANZANESE | 12 |
| ISM GRADISCA | 11 |
| BUTTRIO | 11 |
| FINCANTIERI | 11 |
| CHIONS | 10 |
| TRICESIMO | 10 |
| AZZANESE | 9 |
| FONTANAFREDDA | 9 |
| MUGGIA | 8 |
| SAN LUIGI | 8 |
| TOLMEZZO CARNIA | 8 |
| GEMONESE | 7 |
| SPAL CORDOVADO | 6 |
| MONFALCONE | 4 |
| PRO FAGAGNA | 1 |
Cerca nelle news
29.02.04
Serie D
Altra battaglia portata a casa con carattere
ITALA SAN MARCO 1
NUOVO CALCIO TRENTO 1
MARCATORI: pt 18'Volani (rig.); st 27'Godeas.
ITALA SAN MARCO: Zanier 7, D.Visintin 5.5 (st 1'Godeas 7.5),
Sehovic 7, Giorgini 6.5, Reder 6, Carli 7.5, Blasina 5.5 (st 21'Mormile 6), Buonocunto 5.5 (st 41'Trangoni sv), Vosca 5.5, Neto Pereira 6, Cerar 7. All.Moretto.
TRENTO: Macchi 6.5 (st 44'Bertani sv), Ceolin 5.5, La Canna 4, Celia 6,
Volani 6.5, Vecchiato 6.5, Olivari 6.5 (st 25'Caliari 6), Cleiton 6, Masè 6.5, Hasa 7 (st 22'Vieira 5.5), Furlan 6. All. Maraner.
ARBITRO: Rizzello di Bologna
NOTE: ammoniti D.Visintin, Godeas, Ceolin, La Canna,
Volani. Espulso nella ripresa il massaggiatore del Trento
per proteste. Corner 4-3 per l'Itala San Marco, spettatori
600 circa.
GRADISCA- E' una zampata sottomisura di Godeas a scacciare
dal "Colaussi" i fantasmi che - abbastanza impunemente - volevano
regalare all'Itala San Marco la prima sconfitta interna in campionato.
Ancora una volta mister Moretto trova dalla panchina il gol che
risolve il rebus. E che rebus: la sfida col Trento si stava tramutando
in un gran rompicapo, e aver portato a casa la pelle può essere
a buon diritto definita come una mezza impresa per i biancoblu.
Sotto per un rigore quantomeno discutibile, costretti a fare la partita
contro una squadra dal contropiede mortifero e dalle solite maniere
forti che per poco non costano una gamba a Neto, schiaffeggiati
sul piano psicologico dal rigore fallito ad inizio ripresa dallo stesso
brasiliano: risalire non è stato facile.
Mentre Maraner conta i dispersi (fuori Bari, solo in panca Caliari e
Cabone) ma non rinuncia ad un atteggiamento offensivo, Moretto
deve fare a meno del solito capitan Peroni squalificato. I biancoblu
di casa partono meglio: già al 5' è clamorosa la chance gettata alle ortiche da un Vosca stranamente bloccato: cross morbido di Neto sul secondo palo e comoda incornata debole e a lato. Che il Trento cerchi di giocare a calcio con verticalizzazioni rapide e nello stretto lo dimostra la gran palla che Masè inventa per il macedone Hasa: determinante Zanier in uscita. Al 18' l'episodio che segna il match: tiro sporco di Hasa intercettato col braccio (lungo il corpo) da Carli e penalty coraggioso che capitan Volani trasforma nonostante l'intuizione di Zanier. Inizia naturalmente un altro match: al 26'
Giorgini pesca con un gran fendente Neto, che si sorseggia Ceolin ma poi conclude debolmente di giro. Grida vendetta la chance che ancora Vosca sciupa malamente: corridoio centrale indovinato da Neto e "Re Leone" chiude a lato con l'esterno solo soletto davanti al portiere. Anche Blasina ha due buone chance: ottimo il tempo dell'inserimento, pessima l'esecuzione.
L'Itala si riversa ferita in avanti: Neto fa la barba alla traversa su punizione, quindi ciabatta a lato da buona posizione. Il Trento si fa vedere quando può, e quando può fa male: come al 40', quando Olivari sventaglia per Hasa, il cui diagonale si spegne a lato non di molto. Nella ripresa Moretto si gioca subito la carta Godeas. Al 4'possibile svolta: Vosca entra in area liberato da Neto, decide di saltare anche il portiere e si fa così travolgere da Macchi. il brasilero fallisce il penalty, Giorgini, Reder e lo stesso puntero sciupano anche il tap-in. Inizia una terza fase del match: quella delle botte
da orbi (su tutte l'entrata assassina di La Canna su Neto) e del gioco
spezzettato. Eppure l'Itala ha la lucidità di non perdere la pazienza: certo rischia la beffa sui magistrali contropiede ospiti (Zanier determinante su Celia), ma continua a riversarsi in avanti fino all'episodio-chiave: sortita dell'inesauribile Sehovic in combinazione con Buonocunto e cross che mette Godeas davanti alla porta per il pari della liberazione. Potrebbe anche vincere, la capolista (due volte Vosca sfiora il colpo gobbo sull'uscita di Macchi), ma gli ultimi brividi vengono prprio dall'apprensione per l'estremo ospite, che si ferisce in uno scontro con lo stesso Vosca e si procura un profondo taglio al capo. Gioco fermo per lunghi minuti e Maraner, rassicurato dal suo giocatore, ritiene di tenerlo ugualmente in campo: Macchi si accascerà al suolo alcuni minuti dopo, accusando un brutto capogiro che lo costringerà ad uscire in barella. A fine partita uscirà fortunatamente sulle sue gambe per raggiungere l'ospedale di Gorizia per normali accertamenti.








