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25.02.04
Serie D
Peroni: Restano dieci battaglie
"Un altro ostacolo è alle spalle, ma non illudiamoci: c'è ancora tanta strada da fare prima di poterci ritenere arrivati". Parola di capitano, parola di Alessandro Peroni. La bandiera dell'Itala San Marco, da buon leader, ha già metabolizzato l'ottima figura fatta dalla sua squadra nella tana del Portosummaga e "richiama" tutti all'ordine: "Mancano ancora dieci giornate alla conclusione: altrettante insidie, altrettante battaglie - ricorda il "Governatore" - Per questo il risultato di Portogruaro, pur eccellente, va preso per quello che è: un esame superato". Secondo il "pitbull" del centrocampo biancoblu, giustamente, la sfida di sabato non avrebbe emesso sentenze definitive nemmeno se una delle due contendenti l'avesse spuntata: "Questo risultato può averci convinto definitivamente che abbiamo tutto per rimanere in vetta sino alla fine. Ma non è un traguardo, bensì un punto di partenza: io lo ripeto continuamente, abbiamo dimostrato di poter giocare alla pari con chiunque, ma chiunque a questo punto della stagione può battere noi, se per caso abbassiamo la guardia". Il 27enne centrocampista di Mariano del Friuli porta ad esempio il prossimo turno per spiegare quanto sia intricato ed estraneo ad ogni pronostico il girone C: "Itala in casa col Trento, il Portosummaga nel derby esterno contro lo Jesolo: chi ce l'ha più dura? Noi ce la vediamo con una grande che vuole rientrare nel giro, loro con i cugini che schiumeranno rabbia per salvarsi - spiega il capitano - Nelle dieci domeniche che rimangono ci saranno sempre incroci di questo genere: vincerà chi avrà i nervi più saldi. Senza contare che il Bassano è sempre lì, che il Tamai vola, che il Santa Lucia è la vera outsider e che la Sambonifacese non molla i piani alti". Un po' il concetto espresso domenica anche da mister Agostino Moretto in sede di commento: chi perderà meno punti per strada con le squadre impegnate ad evitare i playout o la retrocessione farà la differenza. Del resto il fascino assoluto di questo torneo sta nel fatto che in sostanza hanno tutti un obbiettivo da rincorrere: la promozione, i playoff, la salvezza tranquilla, i playout. "E' impossibile trovare squadre senza motivazioni - avverte "Pero" - Quindi la differenza possono farla solo la voglia, l'entusiasmo in allenamento, la fame in partita. Siamo primi da settembre, ma solo attingendo ogni domenica alle nostre risorse mentali potremo restarci sino alla fine. E questo lo vogliamo tutti, perchè sin qui non abbiamo fatto ancora niente: le somme si tirano alla fine e di chi arriva secondo non si ricorda nessuno: quindi avanti con l'atteggiamento da grande squadra dimostrato col Porto, non vogliamo l'anonimato" è il ruggito del Davids isontino. Tornando alla sfida coi granata, il motore del centrocampo gradiscano afferma con orgoglio: "Non abbiamo mai patito veramente: certo, Zanier e Carli in un paio di situazioni sono stati fondamentali, ma non abbiamo mai sbandato. Sento dire che le condizioni meteo ci avrebbero favorito: sono scemenze, anche noi ci saremmo giovati del campo asciutto: pensate a uno come Neto e ai suoi dialoghi palla a terra con Vosca. Con i se e coi ma non si va lontano". Anche se il pensiero va alle tre, nettissime chance di Buonocunto, Vosca e Mormile che probabilmente avrebbero portato i tre punti in riva all'Isonzo: "Peccato, non sono stati fortunati. Specie Mormile, poi: Bozzato ha scelto il tempo dell'uscita in modo incredibile, altrimenti saremmo qui ad esultare". Unica nota stonata, proprio il "giallo" che significa squalifica per Peroni contro il Trento: "Doveva succedere, meglio ora che non in una fase ancora più calda - allarga le braccia - ma in mezzo abbiamo tanti giocatori che possono fare bene". Per il "Governatore", in prima squadra dalla tenera età di 16 anni, è iniziato il terzo lustro biancoblu: "E questa è la stagione più bella, ma dobbiamo ancora scrivere un grande epilogo".